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Ristorazione

Etichette per Gastronomia: Come Scegliere le Etichette Giuste per Banchi Serviti e Deli

·7 min di lettura
Etichette termiche per gastronomia applicate su prodotti da banco servito

In una gastronomia, l’etichetta non è solo un obbligo normativo: è il primo contatto fisico tra il prodotto e il cliente dopo il banco. Un’etichetta chiara, ben stampata, con le informazioni giuste, comunica professionalità e cura. Un’etichetta sbiadita, illeggibile o incompleta comunica il contrario.

In questa guida vediamo come scegliere le etichette termiche per gastronomia, quali informazioni sono obbligatorie e come ottimizzare la gestione dei rotoli per non perdere tempo al banco.

Perché la gastronomia ha esigenze specifiche

A differenza di un reparto ortofrutta dove l’etichetta riporta peso e prezzo, in gastronomia l’etichetta deve contenere molte più informazioni:

  • Denominazione del prodotto (es. “Lasagne alla bolognese”)
  • Elenco ingredienti con allergeni in evidenza
  • Peso netto e prezzo
  • Data di confezionamento e termine minimo di conservazione
  • Condizioni di conservazione (es. “Conservare a 0-4°C”)
  • Lotto di produzione (obbligatorio per la tracciabilità)
  • Nome e indirizzo del produttore o del confezionatore

Tutte queste informazioni devono essere leggibili. Ecco perché il formato più adatto per la gastronomia non è quello compatto da 43mm di altezza, ma il formato 58×73mm che offre quasi il doppio dello spazio verticale.

Il formato ideale: 58×73mm

Il rotolo termico 58×73mm è il formato più utilizzato nelle gastronomie italiane, e per buone ragioni:

  • Spazio sufficiente per ingredienti e allergeni su più righe
  • 620 etichette per rotolo: un buon compromesso tra resa e leggibilità
  • Anima 40mm: compatibile con tutte le bilance professionali
  • Prezzo: €5,90 a rotolo, €29,90 per il bundle da 6

Per le gastronomie con una gamma ridotta di prodotti e informazioni più sintetiche, anche il formato compatto 58×43mm può essere adeguato, soprattutto se la bilancia è programmata per stampare solo le informazioni essenziali.

Normativa allergeni: cosa dice la legge

Il Regolamento UE 1169/2011 impone che i 14 allergeni riconosciuti siano evidenziati nell’elenco ingredienti con un carattere diverso (grassetto, maiuscolo o sottolineato). Questo vale anche per i prodotti venduti al banco con pesatura e prezzatura tramite bilancia.

I 14 allergeni da evidenziare sono:

  1. Cereali contenenti glutine
  2. Crostacei
  3. Uova
  4. Pesce
  5. Arachidi
  6. Soia
  7. Latte e derivati
  8. Frutta a guscio
  9. Sedano
  10. Senape
  11. Semi di sesamo
  12. Anidride solforosa e solfiti
  13. Lupini
  14. Molluschi

Le bilance moderne di Bizerba, Mettler Toledo e altri produttori permettono di programmare gli allergeni in grassetto direttamente nel PLU (Price Look-Up). Assicurati che la tua bilancia sia configurata correttamente: una stampa che evidenzia gli allergeni non è solo un obbligo legale, ma protegge i tuoi clienti e la tua attività da contestazioni.

Come programmare la bilancia per la gastronomia

La maggior parte delle bilance moderne permette di creare un database prodotti (PLU) con tutte le informazioni preconfigurate. Ecco i passi fondamentali:

1. Crea il PLU per ogni prodotto

Per ogni preparazione gastronomica inserisci: denominazione, prezzo al kg, elenco ingredienti con allergeni evidenziati, condizioni di conservazione e durata.

2. Configura il layout dell’etichetta

Verifica che il formato etichetta impostato nella bilancia corrisponda al rotolo fisico. Se usi il 58×73mm, il layout deve sfruttare tutta l’altezza disponibile.

3. Testa la stampa

Stampa un’etichetta di prova e verifica: leggibilità del testo, evidenziazione degli allergeni, nitidezza del codice a barre, corretta posizione di tutte le informazioni.

Attenzione: se il testo risulta troppo piccolo o tagliato, potrebbe essere necessario passare al formato 58×73mm se stai usando il 58×43mm, oppure ottimizzare il layout riducendo gli spazi inutili.

Gestione efficiente dei rotoli in gastronomia

Una gastronomia con banco servito attivo può consumare da 1 a 3 rotoli alla settimana per bilancia. Ecco alcune buone pratiche per non trovarsi mai senza etichette:

  • Scorta minima: tieni sempre almeno 3-4 rotoli di riserva per bilancia
  • Ordina in bundle: il bundle da 6 rotoli a €29,90 copre circa 2-6 settimane a seconda del volume, con un risparmio significativo per rotolo
  • Stoccaggio corretto: conserva i rotoli nella confezione originale, lontano da fonti di calore e luce diretta
  • Rotazione FIFO: usa per primi i rotoli più vecchi

L’etichetta come strumento di marketing

In gastronomia, l’etichetta può fare molto di più che riportare peso e prezzo. Molte bilance permettono di stampare:

  • Il logo del negozio per rafforzare il brand
  • Suggerimenti di consumo (“Ideale con un Chianti Classico”)
  • Indicazioni di riscaldamento (“Riscaldare a 180°C per 10 minuti”)
  • Promozioni (“Prova anche la nostra parmigiana!”)

Sfruttare lo spazio dell’etichetta per comunicare con il cliente è un’opportunità che molte gastronomie trascurano. Con il formato 58×73mm avrai spazio sufficiente per aggiungere queste informazioni senza compromettere la leggibilità dei dati obbligatori.

Quale formato per la tua gastronomia?

In sintesi:

Tipo di attività Formato consigliato Perché
Gastronomia con molte preparazioni 58 × 73 mm Spazio per ingredienti e allergeni completi
Salumeria con prodotti semplici 58 × 43 mm Ingredienti brevi, alta rotazione
Banco misto (gastronomia + carne) 58×73 + 58×93 Formato diverso per esigenze diverse

Tutti i rotoli termici Etinki sono Made in Italy, con carta termica di alta qualità che resiste in ambienti refrigerati. Ordina online con spedizione rapida o contattaci per un consiglio personalizzato sul formato migliore per la tua attività.

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