Codici a Barre su Etichette: Guida ai Formati EAN-13, QR Code e Stampa

I codici a barre sono il linguaggio universale della logistica, del commercio e dell’inventario. Stamparli su etichette adesive A4 è il modo più rapido e accessibile per chi gestisce un magazzino, vende prodotti online o semplicemente vuole organizzare il proprio archivio in modo professionale.
I formati di codice a barre più usati
EAN-13: lo standard del commercio
L’EAN-13 è il codice a barre che trovi su qualsiasi prodotto in vendita in Europa. È composto da 13 cifre che identificano paese di origine, azienda e prodotto specifico. Se vendi su Amazon, eBay o in negozi fisici, ti serve un EAN-13 valido assegnato da GS1 Italy.
- Dimensione minima consigliata: 37,29×25,93 mm (fattore di scala 1x).
- Dimensione ideale per etichette 70×36 mm: 50×30 mm, centrato con margine di sicurezza di almeno 3 mm per lato.
- Colore: barre nere su fondo bianco. Evita combinazioni cromatiche fantasiose: molti scanner non le leggono.
Code 128: la logistica interna
Code 128 codifica lettere, numeri e caratteri speciali. È lo standard de facto per etichette di magazzino, codici interni e numeri di serie. Rispetto all’EAN-13, è più compatto a parità di informazione.
- Uso tipico: SKU interni, tracking lotti, identificazione scaffali.
- Altezza minima barre: 10 mm per una lettura affidabile con scanner manuali.
- Quiet zone: lascia almeno 6 mm di spazio bianco prima e dopo il codice.
QR Code: il ponte tra fisico e digitale
I QR Code memorizzano fino a 4.296 caratteri alfanumerici e si leggono con qualsiasi smartphone. Sono perfetti per rimandare a una pagina web, un manuale PDF, un video tutorial o un modulo di feedback.
- Dimensione minima: 20×20 mm per la lettura da smartphone a 15–20 cm di distanza.
- Livello di correzione errori: usa almeno il livello M (15% di ridondanza) per tollerare piccole imperfezioni di stampa.
- Contenuto: URL, vCard, testo libero, coordinate WiFi.
Strumenti gratuiti per generare codici a barre
Non serve acquistare software costosi. Ecco le opzioni migliori per creare codici a barre pronti per la stampa:
Online (senza installazione)
- Barcode Generator (barcode.tec-it.com): supporta oltre 100 simbologie. Genera immagini PNG, SVG o EPS scaricabili.
- QR Code Generator (qr-code-generator.com): interfaccia semplice, permette di personalizzare colore e aggiungere un logo al centro.
- Google Sheets + add-on: l’estensione “Barcode Generator” crea codici a barre direttamente nelle celle del foglio di calcolo.
Desktop
- LibreOffice Calc + funzione barcode: con il plugin gratuito “Zint Barcode Generator” puoi inserire codici a barre in qualsiasi documento.
- glabels (Linux): software open source progettato specificamente per stampare etichette con codici a barre su fogli A4.
Come stampare codici a barre leggibili: 7 regole d’oro
- Risoluzione minima 300 DPI. A risoluzioni inferiori le barre sottili si fondono e lo scanner non riesce a distinguerle.
- Contrasto massimo. Nero puro (#000000) su bianco puro (#FFFFFF). Niente grigio, niente sfondi colorati.
- Quiet zone rispettata. Lo spazio bianco intorno al codice è parte integrante del codice stesso. Non tagliarlo mai.
- Niente ridimensionamento arbitrario. Scala il codice solo in proporzione. Un EAN-13 distorto orizzontalmente diventa illeggibile.
- Stampa di prova obbligatoria. Stampa un foglio campione e scansionalo con uno scanner o con l’app fotocamera del telefono prima di lanciare la tiratura completa.
- Formato immagine vettoriale. Preferisci SVG o EPS a JPEG. Le immagini raster perdono nitidezza quando vengono ridimensionate.
- Posizione coerente. Se stampi su fogli fustellati A4, posiziona il codice sempre nello stesso punto di ogni etichetta per velocizzare la scansione.
Quale formato di etichetta scegliere
La dimensione dell’etichetta deve contenere comodamente il codice a barre con le relative quiet zone e, possibilmente, una riga di testo descrittivo. Ecco una guida rapida:
- 70×36 mm (24 per foglio): ideale per EAN-13 e Code 128 con testo sotto. Il formato più versatile per il commercio.
- 63,5×38,1 mm (21 per foglio): leggermente più stretto ma più alto, buono per QR Code con descrizione a fianco.
- 48,5×25,4 mm (40 per foglio): compatto, perfetto per Code 128 corti (SKU interni a poche cifre).
I Fustellati A4 Multiformato Etinki sono disponibili in diversi layout, tutti compatibili con i template standard. A 4,90 € per 100 fogli hai migliaia di etichette pronte per i tuoi codici a barre.
Caso pratico: etichettare un magazzino da zero
Immagina di avere 200 referenze su 50 scaffali. Ecco come procedere:
- Crea un foglio di calcolo con colonne: SKU, Descrizione, Scaffale, Ripiano.
- Genera un Code 128 per ogni SKU usando un generatore online.
- Inserisci le immagini dei codici nel template di stampa, una per etichetta.
- Stampa su fogli fustellati 70×36 mm: ogni foglio produce 24 etichette, quindi bastano 9 fogli per tutte le 200 referenze.
- Applica le etichette sui contenitori e sugli scaffali. Scansiona per verificare la leggibilità.
Pro tip: aggiungi un QR Code sulla testata di ogni scaffale che rimanda al foglio di calcolo online con l’elenco aggiornato delle referenze presenti. Chiunque con uno smartphone può consultarlo al volo.
Errori comuni da evitare
- Stampare codici a barre in JPEG a bassa risoluzione: i bordi delle barre diventano sfumati. Usa SVG o PNG a 300+ DPI.
- Sovrapporre testo al codice: anche un’ombra di un carattere può confondere lo scanner.
- Plastificare con laminazione lucida: il riflesso della luce può accecare lo scanner. Preferisci laminazione opaca se necessario.
- Non testare con lo scanner reale: ogni modello di scanner ha tolleranze diverse. Testa sempre con il dispositivo che userai effettivamente.
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